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Punti chiave:
- I produttori registrano i disinfettanti, mentre gli utenti finali ne convalidano l'efficacia nella pratica.
- Le normative EPA e REACH richiedono che i disinfettanti rispettino gli standard di riduzione microbica.
- Gli utenti finali devono testarne l'efficacia sulle superfici della struttura e su isolati ambientali.
- Qualifica dell'impatto del tipo di superficie, del tempo di contatto, della temperatura, della qualità dell'acqua e della carica microbica.
- Per un controllo efficace della contaminazione nelle camere bianche è essenziale un approccio basato sui dati e sul rischio.
I disinfettanti sono un elemento fondamentale nel controllo della contaminazione nelle camere bianche e devono essere adatti alle applicazioni per cui sono destinati. I disinfettanti devono essere testati sia in fase di sviluppo che di registrazione, per garantirne la corretta selezione e il corretto utilizzo. Successivamente, devono essere sottoposti a test da parte dell'utente finale per verificare che il disinfettante sia idoneo allo scopo previsto in una struttura specifica.
I test eseguiti su un agente disinfettante durante lo sviluppo del prodotto possono differire notevolmente dai test richiesti dall'utente finale per convalidare una formula finita. Sia i test di sviluppo che i test di convalida dell'efficacia presentano problematiche diverse che è necessario comprendere. Questa idea è valida per tutti i tipi di agenti disinfettanti, compresi quelli definiti igienizzanti, disinfettanti generici, sporicidi e sterilizzanti.
In questo articolo confrontiamo i metodi utilizzati da un produttore di agenti disinfettanti e da un produttore del settore farmaceutico per caratterizzare questi agenti disinfettanti e delineiamo alcune delle rispettive problematiche per comprendere le aspettative ed evitare problemi.



